25 aprile 2021

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Le Aquile Randagie

1912

Nasce il CNGEI (Corpo Nazionagle Giovani Esploratori Italiani)

1916

Viene fondata l’ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana), che nel 1974 insieme all’AGI (Associazione Guide Italiane) darà vita all’attuale AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani)

1922

Sale al potere il Partito Fascista.

1923

Nasce l’ONB (Opera Nazionale Balilla), che ha come obiettivo l’educazione dei giovani, per un maggior controllo sulle idee della popolazione italiana.

Le camicie nere iniziano a compiere atti di violenza contro gli appartenenti ai gruppi scout, tanto che il 23 agosto viene ucciso Don Minzoni, fondatore del gruppo scout ad Argentea.

1927

A seguito dell’emanazione delle leggi fascistissime, il 9 gennaio viene decretato lo scioglimento dei Reparti scout nelle città con meno di 20.000 abitanti. Viene fatto obbligo di inserire la dicitura ONB nelle insegne dei Reparti rimanenti. Dopo due settimane, Papa Pio XI scioglie l’ASCI.

Il 20 ottobre nella Sezione CNGEI di Bari si tiene la cerimonia della divisione della bandiera, pur di non consegnarla alle autorità fasciste: 35 strisce furono tagliate e distribuite ai capi e dirigenti della Sezione ed ai Lupetti ed Esploratori più meritevoli, con la promessa di custodirle fino alla fine del periodo di clandestinità.

1928

Il 9 aprile il Consiglio dei Ministri dichiara illegale tutte le associazioni scautistiche.

Il 22 aprile vengono deposte le fiamme nel duomo di Milano, simbolo il Reparto.

Nello stesso giorno, nella cripta di San Sepolcro, di fronte alla “casa dei fasci” da cui era partita la marcia su Roma, un lupetto del gruppo Milano 2 recita la sua promessa scout.

Nasce in quel momento l’impegno di durare un giorno in più del fascismo.

Il 20 maggio inizia il periodo della Giungla Silente, ovvero il periodo in cui lo scautismo italiano continua le sue attività in maniera clandestina.

1943

Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre, anche gli scout prendono parte alla Resistenza: il 12 settembre nasce l’OSCAR (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati). In venti mesi di attività, si stima che l’OSCAR abbia aiutato 850 prigionieri di guerra, 100 ricercati politici, 500 tra renitenti ed ebrei, 200 ricercati, producendo 3000 documenti falsi e favorendo 2166 espatri clandestini.

1945

Il 24 aprile il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) trasmette il famoso telegramma:

ALDO DICE 26 x 1 Nemico in crisi finale stop
APPLICATE PIANO N 27 stop
Capi nemici et dirigenti fascisti in fuga stop
Fermate tutte macchine et controllate rigorosamente passeggeri trattenendo persone sospette stop
Comandi Zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità Forze Alleate su strade Genova-Torino et Piacenza-Torino stop

Con questo messaggio il Comitato di Liberazione Nazionale indica il giorno (26) e l’ora (1) in cui dare inizio all’insurrezione.

La Liberazione dell’Italia termina il 3 maggio con la resa definitiva delle forze nazifasciste.

L’impegno di durare un giorno in più del fascismo è stato mantenuto.

Adesso tocca a noi capi fare in modo che quei valori di pace, giustizia, libertà ed uguaglianza continuino a camminare con le gambe dei nostri ragazzi.

Buona Caccia, buon Sentiero, buon Cammino,

e buon 25 aprile!


Doppia festa!

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23 febbraio 2020: in concomitanza del Thinking day (giorno in cui gli scout di tutto il mondo festeggiano il loro fondatore Baden Powell) il gruppo CNGEI Cava de’ Tirreni ha finalmente inaugurato la propria sede. Ora con più serenità può essere luogo di incontro e di gioia per tutti i membri del gruppo!!!


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Attività Legge&Promessa – “Lasciate il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato” (Baden Powell)
Partendo proprio da qui, da questa frase, i ragazzi si sono messi nuovamente in gioco, per salvaguardare il proprio luogo, la propria terra. Seppur nel nostro piccolo, abbiamo cercato, armati di guanti da lavoro, buste e sorrisi, di ripulire la spiaggia di Vietri e di lanciare un messaggio:” Prendetevi cura di ciò che vi circonda, basta poco! ” Buon sentiero, Reparto Vient’ i terr


Bivacco di cerimonie

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3-4 gennaio 2020: In una fantastica cornice è stato vissuto il primo bivacco di reparto! Un bivacco ricco di cerimonie: promesse di nuovi esploratori e promesse dei capipattuglia!Si è creata una nuova pattuglia, abbiamo giocato, riflettuto, programmato: insomma siamo pronti per questo nuovo anno ricco di avventure!


Luce della Pace 2019

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Anche quest’anno il gruppo ha accolto la Luce della pace proveniente da Betlemme. Come ogni anno è stata distribuita all’interno della casa di tutti i cittadini, il Comune: la Luce viene donata a tutti coloro che condividono i valori di Pace e Fratellanza, senza distinzione di religione o razza.
Conta anche tenerla accesa quanto più a lungo possibile: accendere il lume alla Luce della Pace non può rimanere solo il gesto di un attimo. Bisogna mantenere viva l’attenzione ai valori che essa porta con sé. Bisogna vigilare affinché il nostro desiderio di pace, fratellanza ed amicizia non si spenga nel nostro cuore così come non dobbiamo far spegnere la fiammella nella lampada.Il motto scelto quest’anno per accompagnare la Luce della Pace lungo tutta l’Italia è “Cerca la Pace e perseguila”!

Ho scelto la pace

Ho scelto la pace perché ho visto la guerra.

Ho scelto la pace perché non voglio che nessun bambino scambi i razzi che illuminano una notte di guerra con la luna piena.

Ho scelto la pace perché non sopporterei più il pianto silenzioso e disperato di una madre che ha perso il figlio diciassettenne che credeva di difendere la patria.

Ho scelto la pace perché nessuno provi la sofferenza di trovare al posto della sua casa un cumulo di macerie fumanti.

Ho scelto la pace perché la vita del profugo è difficile e spesso piena di rifiuti e di ostilità, specie quando la paura della morte è in agguato per tutti.

Ho scelto la pace perché la guerra spazza via tutto, e ricostruire la propria vita può costare…Tutta la vita:

Ho scelto la pace, perché nonostante tutto quello che ho visto e vissuto, voglio essere in pace con me stessa e con il mondo intero.

Laura Matarazzo


Prima Uscita del Reparto Vient’ I Terr

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Eccoci qui con la prima uscita di Reparto di quest’anno!! Nonostante il tempo non prometteva bene, ci siamo messi in cammino alla scoperta della flora e fauna del nostro territorio cavese e salernitano. I ragazzi hanno appreso nozioni di topografia, come orientare una cartina, usare un bussola calcolare l’azimut e tanto altro; si sono messi in gioco! Alla prossima avventura, Buon Sentiero

Le Scimmie in Viaggio
Un giorno le scimmie dello zoo decisero di fare un viaggio d’istruzione. Cammina, cammina, si fermarono e una domandò:
– Cosa si vede?
– La gabbia del leone, la vasca delle foche e la casa della giraffa.
– Come è grande il mondo, e come è istruttivo viaggiare.
Ripresero il cammino e si fermarono soltanto a mezzogiorno.
– Cosa si vede adesso?
– La casa della giraffa, la vasca delle foche e la gabbia del leone.
– Come è strano il mondo e come è istruttivo viaggiare.
Si rimisero in viaggio e si fermarono solo al tramonto del sole.
– Che c’è da vedere?
– La gabbia del leone, la casa della giraffa e la vasca delle foche.
– Come è noioso il mondo: si vedono sempre le stesse cose. E viaggiare non serve proprio a niente.
Per forza: viaggiavano, viaggiavano, ma non erano uscite dalla gabbia e non facevano che girare in tondo come i cavalli di una giostra.

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Campo estivo di reparto 2019

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Raccontare il campo estivo di reparto è impresa ardua… la fatica del montaggio e contemporaneamente la soddisfazione di costruire la nostra “casa” per tutta la durata del  campo, la difficoltà di cucinare con del fuoco e il piacere di mangiare tutto fino alla fine… i disagi provocati da pioggia e nebbia ma la risolutezza ad essere sereni anche nelle difficoltà… la stanchezza di percorrere un hike di reparto ma la felicità di arrivare in vetta… cucinare cibi immangiabili per la gara di cucina ma la soddisfazione di averci provato… l’apprensione per la missione ma l’appagamento nell’avercela fatta… farsi male per un taglietto ma la gioia di poter bere in un bicchiere costruito con una noce di cocco!… la stanchezza dopo una giornata di campo ma il piacere di ritrovarsi intorno al fuoco di bivacco… la fatica dello staff a fine campo ma il piacere di vedere i “tuoi” esplo cresciuti e più maturi di prima… si raccontare il campo estivo di reparto è proprio impresa ardua… alla prossima avventura!


Lupetti…occasioni uniche!

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Un anno in caccia con il Branco Waingunga, volevamo descriverlo con le parole: caccia, cuccioli, promesse, pista, giungla, gioco, campi di gruppo, amicizia, abbracci, pianti e sorrisi…impossibile scrivere un diario dell’anno del nostro branco!
Il diario è negli straordinari ricordi che ciascuno porta con sè e che le immagini di quei momenti sono riuscite a catturare fino alla nostra ultima caccia del 9 giugno…
…ci rivediamo alle Vacanze di Branco!