Campo nazionale Branca E – Il ritorno

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Abbiamo scelto di raccontare  il campo nazionale della branca Esploratori/esploratrici attraverso gli occhi di un’esploratrice e di una mamma… buona lettura…

“Un’occasione unica…

Dal 1 al 13 agosto ho vissuto un sogno a Vialfrè! Il Campo Nazionale 2018 è stato il più bel campo della mia vita, eravamo 4500 esploratori/esploratrici/guide italiani

ed internazionali, si perchè ogni sottocampo aveva un reparto straniero, ad esempio il nostro aveva un reparto israeliano. Stare li è stata un’emozione unica: costruire una zattera con la mia pattuglia, scoprire il villaggio delle associazioni, cimentarsi nelle Scoutiadi, fare nuove scoperte al Tecnincamp, poi l’hike di 12 km che ci ha portati in Valle d’Aosta a Pont-Saint-Martin e l’incontro con Don Ciotti…le parole non sono abbastanza per descriverli.La cosa che mi piaceva di più è che tutti sorridevano anche nei momenti di difficoltà, ho adorato ogni singolo giorno di quel campo.Il CN 2018 mi ha cambiato la vita in meglio e mi ha fatto vivere esperienze sempre diverse e bellissime, e conoscere tanti nuovi amici, insomma ogni secondo lì era magnifico. Pensate che la notte del 12 agosto ho visto la mia prima stella cadente ed ho espresso  il desiderio di rivivere ancora quei giorni. Lo rifarei di sicuro, di nuovo e soprattutto con tutta la voglia di avventura che c’è in me!”

                                                                                                                  Anna Chiara, esploratrice

“Tutto l’anno tra momenti carichi di entusiasmo, allegria, impegno ed un po’ di stanchezza…ma cosa sta succedendo?

“Mamma, ci stiamo preparando per il Campo Nazionale! Ad agosto andiamo a Vialfrè!”

Arriva poi la riunione per noi genitori, “sarà un evento straordinario, per 13 giorni, all’incirca 4000 ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia porteranno a Vialfrè le proprie esperienze, e giocando le renderanno ricchezza reciproca…” Tutto prende forma, anche le nostre  incertezze ed i nostri timori, fino al giorno della partenza…Tu genitore, da lontano immagini che tua figlia sia combattuta tra la nostalgia di casa e la curiosità di conoscere nuovi amici, tra le comodità quotidiane e la necessità di accendere un fuoco per poter cucinare…quante domande. Arrivano le risposte: la caporeparto invia delle foto dei ragazzi sul gruppo whatsapp!La risposta è in quei loro sorrisi stampati sul viso, quelle braccia che si abbracciano, quegli sguardi che s’incontrano mentre montano una tenda o quelle mani che si stringono durante un gioco;  attorno a loro cogli un’atmosfera magica: eccoli, stanno sperimentando le proprie capacità, la propria creatività, i propri limiti. Ed ancora li vedi cantare tutti assieme…sono migliaia, e se tu da casa ti emozioni sentendoli cantare,  quali saranno i loro sentimenti, nell’aver fatto una voce unica dei lori canti?Ora capisci di aver fatto la scelta giusta incoraggiandoli a partire, e ti sorprendi dei loro capi che avrebbero potuto trascorrere le loro vacanze al mare, ed invece sono stati lì a far vivere loro quest’avventura, questo sogno, con l’unico scopo di educarli!”

Manuela, mamma di un’esploratrice

 

 


Written by: Stefania Senatore

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