Da pochi giorni si sono concluse le Vacanze di Branco delle nostre Lupette e dei nostri Lupetti, tenutesi nello splendido scenario di Campagna, presso il Santuario della Madonna di Avigliano.
Un’esperienza intensa e ricca di significato che quest’anno ha preso vita attorno a un’ambientazione speciale: la leggenda della Spada nella Roccia.
“Molti, molti anni fa… in una terra lontana… esisteva un grande regno. Era un regno ricco di castelli, boschi e cavalieri. Ma un giorno il re morì. E con lui sembrò sparire anche la speranza.”
Accolti da queste parole, i lupetti si sono trovati catapultati in un regno nel caos, dove tutti litigavano per l’eredità del trono. A riportare la guida è giunto il Grande Mago Merlino, accompagnato dall’inseparabile gufo Anacleto. La loro missione? Trovare il nuovo Re, mettendo alla prova i nostri piccoli cavalieri attraverso sfide pensate per far emergere le qualità fondamentali di una guida giusta e consapevole.
Un buon Re deve innanzitutto conoscere il proprio regno e suoi abitanti. Per questo, le prime prove hanno portato il Branco a esplorare il paese di Campagna, scoprendone le origini, le tradizioni e la storia del fiume che lo circonda.
Ma il percorso per diventare grandi richiede anche introspezione e consapevolezza di sé. Durante il campo, i lupetti hanno fatto un incontro speciale: la temibile Maga Magò, maestra nell’arte delle trasformazioni. Attraverso un gioco simbolico e creativo sugli animali, Magà Magò ha guidato ciascun lupetto a interrogarsi su chi è oggi — combinando caratteristiche ed energie personali — e su quali virtù desidera coltivare per il domani. Un momento prezioso di ascolto interiore e crescita personale.
Accanto alle grandi sfide della storia fantastica, la vita di Branco ha continuato a scorrere nei suoi ritmi tradizionali: gli ultimi capitoli della Giungla con le avventure di Mowgli, le prove di capacità e la progressione personale di ciascuno.
Un momento particolarmente toccante ha visto protagonista il CdA, i lupetti più grandi al loro ultimo anno di Branco. In un cerchio di condivisione, ogni membro del CdA ha scritto a un lupetto più piccolo un messaggio per ricordare ciò che da lui ha imparato, mentre il resto del Branco ha ricambiato dedicando un pensiero e un ringraziamento ai compagni più grandi prossimi a lasciare il Branco.
L’ultimo giorno ha visto il culmine dell’avventura con la grande Giostra delle Prove. Seguendo i segnali di pista e risolvendo enigmi di logica, i lupetti sono arrivati ad affrontare la sfida finale contro un temibile drago. Nessuno avrebbe potuto vincerla da solo: è stato l’unione delle forze, la fiducia reciproca e la collaborazione a decretare la vittoria del Branco.
Superate le prove di fisico, cuore e cervello, Mago Merlino ha infine radunato tutti ai piedi della roccia:
“La spada non risponde alla forza del singolo, ma al riflesso del vero re. Custodito nella roccia c’è il volto del Designato. Chi ha il coraggio di guardare?”
Avvicinandosi uno alla volta in silenzio e scostando il drappo posizionato sulla roccia, ciascun lupetto si è rispecchiato all’interno di una custodia segreta. Nello specchio non c’era un personaggio leggendario, ma il proprio volto.
Merlino ha così rivelato il vero insegnamento del campo: il “Designato” è ciascuno di noi, con le proprie paure, i propri talenti e le proprie fragilità. Non serve una corona per essere Re; la vera sfida è imparare a “estrarre la spada” ogni giorno nella vita quotidiana, mettendo il proprio valore al servizio degli altri.
Adesso è tempo di riposarci, caricare le pile per le prossime avventure in arrivo!
Buona Caccia!

